LA RUMINAZIONE DI COLPA
- Dott. Valerio Lenzoni

- 4 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min

La ruminazione di colpa è un processo cognitivo perseverativo che si basa sulla focalizzazione ripetitiva di eventi passati e l'attribuzione di responsabilità per azioni, oppure omissioni, percepite come errori. Questo tipo di ruminazione tende a manifestarsi attraverso pensieri persistenti del tipo: “Avrei dovuto fare di più”; “Se solo avessi gestito meglio quella situazione”; “È colpa mia se è andata così”. Tali riflessioni possono diventare pervasive, influenzando negativamente il benessere psicologico.
PENSIERI TIPICI DELLA RUMINAZIONE DI COLPA
Le persone che sperimentano la ruminazione di colpa tendono a formulare i seguenti pensieri:
• “Avrei dovuto fare di più.”
• “Se non fossi uscito, le cose sarebbero andate diversamente.”
• “Se solo avessi gestito meglio quella situazione.”
• “È colpa mia se è andata così.”
• “Potevo evitare che accadesse.”
Viene rivisitato continuamente il passato e ci si attribuisce la responsabilità degli esiti negativi che si sono verificati.
SCOPO DELLA RUMINAZIONE DI COLPA
La ruminazione di colpa tende a lenire il senso di colpa e mira al raggiungimento di una sorta di autoassoluzione. Analizzando ripetutamente le proprie azioni si crede, nell'ordine, di poter:
Comprendere meglio i propri errori.
Prevenire comportamenti simili in futuro.
Espiare le proprie colpe attraverso l’autocritica.
Questo processo si rivela invero controproducente in quanto la ruminazione perpetua il senso di colpa anziché alleviarlo, impedendo una reale elaborazione e accettazione degli eventi.
CONSEGUENZE DELLA RUMINAZIONE DI COLPA
Le implicazioni di questo tipo di ruminazione includono:
Mantenimento di Emozioni Negative: la focalizzazione costante sui presunti errori passati accresce i sentimenti di colpa, vergogna e tristezza.
Compromissione del Benessere Psicologico: la ruminazione di colpa è associata al rischio di sviluppare disturbi dell’umore come la depressione e disturbi d’ansia.
Ostacolo al Funzionamento Quotidiano: l’eccessiva autocritica può interferire con le attività quotidiane, riducendo la motivazione e la capacità di concentrazione.
Deterioramento delle Relazioni Interpersonali: il continuo rimuginare su colpe percepite può portare a isolamento sociale nonché a comportamenti di sottomissione nelle relazioni.
APPROCCI TERAPEUTICI
Al fine di interromperla, è necessario intervenire sullo scopo percepito che la sostiene, sottolineando quanto la ruminazione contribuisca a mantenere e amplificare il senso di colpa anziché lenirlo.
1. Riconoscere lo Scopo della Ruminazione
Per prima cosa bisogna dunque identificare le motivazioni sottostanti alla ruminazione di colpa, ponendo domande del tipo:
“Cosa speri di ottenere riflettendo continuamente su questo evento?”
“In che modo pensi che questi pensieri ti aiutino a sentirti meglio riguardo a ciò che è accaduto?”
L'obiettivo è diventare consapevoli delle proprie credenze, valutando l’efficacia reale della ruminazione.
2. Dimostrare l’Inutilità della Ruminazione
Attraverso esercizi pratici, il terapeuta può aiutare il paziente a comprendere come la ruminazione di colpa mantenga le emozioni negative senza portare a soluzioni concrete. Ad esempio, si può confrontare l’efficacia della ruminazione con quella di strategie più costruttive, come l’auto-compassione o il problem-solving.
3. Sostituire la Ruminazione con Strategie Adattive
Auto-Compassione: trattarsi con gentilezza e comprensione poiché tutti commettono errori e l’errore è parte integrante dell’esperienza umana.
Ristrutturazione Cognitiva: identificare e modificare pensieri disfunzionali, sostituendoli con interpretazioni più equilibrate e realistiche.
Mindfulness: promuovere la consapevolezza del momento presente, osservando i pensieri senza giudizio e senza attaccamento.



