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  • Immagine del redattoreDott. Valerio Lenzoni

LE FOBIE

Aggiornamento: 21 ott 2023


La fobia può essere descritta come una paura sproporzionata e irrazionale nei confronti di una situazione o di un oggetto che, pur non rappresentando un reale pericolo per la vita della persona, attiva uno stato d’ansia opprimente e incontrollabile che costringe chi ne soffre a mettere in atto strategie di soluzione comportamentali (quali evitamento e fuga) o mentali (rimuginii) disadattive. Un individuo affetto da fobia, seppur consapevole dell’irragionevolezza della sua paura nei confronti dello stimolo temuto, non è in grado di controllare tali comportamenti.


Quali sono i sintomi? I sintomi tipici della fobia sono caratterizzati da ansia intensa, attacchi di panico e diversi disagi di tipo fisico quali: battito cardiaco accelerato, rossore, tremolii, senso di vertigine, nausea, disturbi gastrici, diarrea, sensazione di soffocamento. Molti di questi sintomi tendono a compromettere seriamente la quotidianità di un individuo che, inevitabilmente, si ritrova in balìa delle sue stesse strategie d’evitamento nei riguardi dello stimolo/situazione temuti. Perché nasce una fobia? Sono diversi i fattori di rischio che possono contribuire alla genesi di una fobia specifica, quali ad esempio: un temperamento caratterizzato da un’affettività negativa o inibizione comportamentale; incontri negativi o traumatici (anche molto remoti) con l’oggetto/situazione temuti (es. essere stati morsi da un cane o aver visto un cane mordere qualcuno) che permangono nella memoria implicita di una persona; assistere alla reazione esagerata di altri (quali ad esempio le figure genitoriali) provocando un timore eccessivo nei confronti di un determinato stimolo/situazione potenzialmente pericoloso o dannoso. Al contrario una persona, lungo la sua storia di vita e negli anni, potrebbe aver sviluppato un’associazione di tipo timoroso nei confronti di un oggetto/situazione oggettivamente innocui ma ugualmente percepiti come pericolosi. Il trattamento psicoterapico? Il sostegno psicologico e la psicoterapia aiutano a ridurre la frequenza e l’intensità dei sintomi spiacevoli, restituendo la giusta serenità a tutte quelle situazioni associate allo stimolo fobico o alla minaccia temuta. Il percorso terapeutico mira a fornire informazioni dettagliate sul problema specifico, stabilizzarne i sintomi imparando a gestirli, lavorare sulle condotte di fuga ed evitamento, ridurre la compromissione e indurre all’acquisizione di un rinnovato senso di sicurezza e benessere nelle attività della vita lavorativa e quotidiana. Dott. Valerio Lenzoni Psicologo - Psicoterapeuta


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