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IL TONNO IN SCATOLA

Immagine del redattore: Dott. Flavio Pettirossi
Dott. Flavio Pettirossi
14 mar 2023
Tempo di lettura: 2 min

Con l'arrivo della bella stagione aumenta la voglia di introdurre in tavola piatti freschi come le insalate di riso, ove il tonno è quasi sempre presente. Il tonno in scatola rappresenta una scelta molto pratica per la nostra dieta, ma che impatto ha sulla nostra salute? Il mio consiglio è di scegliere sempre pesce fresco, da acquistare preferibilmente in pescheria. Questo non vuol dire che il tonno in scatola faccia male, ma è importante prestare molta attenzione alla sua scelta poiché non tutto il tonno in scatola è uguale e la qualità può fare la differenza.


Come viene preparato? ​ Per definizione, quando si parla di tonno in scatola si intende il muscolo del pesce che è sottoposto, in ordine: al taglio, cottura in acqua, aggiunta di sali e aromi, sgocciolamento e sterilizzazione. La lavorazione e la qualità della materia prima sono fattori che fanno la differenza e che ci permettono di consumare un prodotto sicuro per la salute. ​ Quindi quali scegliere? ​ Esistono due tipi di tonno in scatola: all’olio d’oliva e al naturale in salamoia; nel primo caso viene inscatolato per immersione in olio; nel secondo caso confezionato in liquido acquoso contenente un'alta percentuale di sale che serve come conservante al posto dell'olio. Nella scelta tra tonno in olio d'oliva e naturale privilegiamo sempre quello al naturale, principalmente perché non è possibile conoscere e verificare la qualità dell’olio che dovrebbe essere preferibilmente e.v.o. Inoltre, se si sta seguendo una dieta ipolipidica o comunque ipocalorica, l’aggiunta di olio, seppur minima, può fare la differenza e aggiungere calorie in eccesso. Se proprio si vuole consumare il tonno sott’olio consiglio sempre di sgocciolarlo e, al massimo, aggiungere olio e.v.o. successivamente come condimento, secondo le grammature della dieta. ​ Scatola di latta o vasetto di vetro? ​ Suggerisco sempre di scegliere i formati più grandi: in tal modo possiamo godere in maniera completa di tutte le caratteristiche nutrizionali del tonno, che risulta più compatto. Nei formati più piccoli vengono inseriti i resti di un trancio scatolato nelle grandi. Ricordiamo inoltre che la carne del tonno deve essere chiara, rosata, completamente ricoperta dall’olio o dal liquido acquoso, che deve essere limpido e non torbido. In ogni caso, la qualità può essere sempre verificata tramite un'accurata lettura dell'etichetta. Gli unici ingredienti presenti dovrebbero essere tonno, olio e.v.o. e sale, bisogna pertanto prestare molta attenzione e verificare sia privo di conservanti e coloranti, soprattutto di glutammato (indicato anche con E621). Quante volte mangiarlo? Il consumo di tonno in scatola è indicato non più di 1 volta a settimana. In ogni caso orientiamo sempre la nostra scelta verso un pesce italiano, quindi del Mar Mediterraneo, che non ha subìto un percorso molto lungo prima di arrivare alle aziende di inscatolamento. ​ Dott. Flavio Pettirossi Biologo Nutrizionista

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