I DISTURBI DEL LINGUAGGIO

I disturbi del linguaggio sono annoverati tra i disturbi più frequenti tra i 2 e i 6 anni di vita. Per una maggiore chiarezza al riguardo andremo a definire: il concetto di linguaggio e comunicazione; le differenti tappe relative allo sviluppo del linguaggio; la definizione di disturbo del linguaggio; i criteri diagnostici che ci permettono di definirlo; la differenza tra parlatore tardivo e disturbo del linguaggio e, infine, i segnali più importanti cui prestare attenzione.

Linguaggio e Comunicazione

 

Il Linguaggio comprende la forma, la funzione e l’utilizzo di un sistema convenzionale di simboli (parole pronunciate, linguaggio gestuale) secondo una modalità governata da regole per la comunicazione. Per comunicazione si intende qualsiasi comportamento (verbale e non verbale) che influenza il comportamento, le idee e le attitudini di un altro individuo.

Le Tappe di sviluppo del linguaggio

 

Le tappe dello sviluppo del linguaggio sono così definite: 0-2 mesi: pianto, grida, sorriso per comunicare bisogni primari; 2-3 mesi: iniziano le prime vocalizzazioni; 5-6 mesi: compare la lallazione canonica e aritmica (PA-PAPA); 7-9 mesi: fase dell’ecolalia e della lallazione variata (MA-PATA); 9-12 mesi: emissione di morfemi per indicare le parole coadiuvata dalla comparsa dei gesti deittici; 12-14 mesi: esordio delle prime parole (5-10) e subentro dei gesti referenziali (quali l’atto di salutare, bere o mangiare); 14-16 mesi: cresce il vocabolario, la comprensione è superiore alla produzione; 16-19 mesi: aumenta l’utilizzo dei verbi e degli aggettivi; 19-24 mesi: esplosione del vocabolario; 24-36 mesi: il bambino combina le parole fino a formare le frasi e sviluppa le prime capacità morfosintattiche consolidando la struttura frasale e grammaticale; 3-4 anni: migliorano le competenze fonologiche e vige lo sviluppo della fluenza; 5 anni: vengono acquisiti i fondamenti del linguaggio.

Disturbo del linguaggio

 

Il Disturbo del linguaggio fa parte di una più ampia categoria diagnostica all’interno del DSM V: i disturbi della comunicazione. La categoria diagnostica dei disturbi della comunicazione comprende:

  • Disturbo del linguaggio.

  • Disturbo fonetico-fonologico.

  • Disturbo della fluenza con esordio nell’infanzia (balbuzie).

  • Disturbo della comunicazione sociale (pragmatica).

  • Altri disturbi della comunicazione con o senza specificazione.

Criteri diagnostici del DL

 

  • Difficoltà persistenti nell’acquisizione e nell’uso di diverse modalità di linguaggio dovute a deficit della comprensione o della produzione: lessico ridotto, difficoltà nel formare frasi, compromissione della capacità discorsive.

  • Le capacità di linguaggio sono al di sotto di quelle attese per l’età (in genere a 2 anni il 50% dell’eloquio dovrebbe essere comprensibile, a 4 anni l’eloquio dovrebbe essere totalmente comprensibile in un bambino con sviluppo tipico e senza patologie associate).

  • L’esordio dei sintomi avviene nel periodo precoce dello sviluppo.

  • Le difficoltà non sono attribuibili a compromissioni dell’udito o altra compromissione sensoriale o disfunzioni motorie. Occorre sempre considerare la familiarità presente per questo disturbo.

Parlatori tardivi e Disturbo del linguaggio

 

Per parlatore tardivo si intende quel bambino che presenta un ritardo nell’acquisizione del linguaggio (es. prime parole prodotte a 18-19 mesi invece che a 12-13 mesi) tuttavia, nella maggior parte dei casi, dopo i 3 anni il bambino recupera riallineandosi con le tappe di sviluppo tipiche. Un bambino con DL continuerà, anche dopo i 3 anni, a presentare difficoltà nell’acquisizione e nell’utilizzo del linguaggio.

Segnali importanti

 

I segnali a cui un genitore dovrà prestare attenzione sono:

  • Linguaggio poco intellegibile a persone esterne al nucleo familiare.

  • Lessico ristretto. Preferenza per un certo tipo di suono.

  • Utilizza la stessa parola per indicare cose diverse.

  • Produce meno di 50 parole a 2 anni.

  • Assenza di frasi a 36 mesi.

Nel prossimo articolo seguiranno consigli utili e indicazioni su come rivolgersi al proprio bambino sin dai primi mesi di vita. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento, dubbio o richiesta di informazioni.

 

Dott.ssa Chiara Mango

Logopedista Magistrale